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Snello è bello. Affrontare i cambiamenti con il Lean Thinking

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Ripetiamo continuamente di  come il mondo organizzativo sia in costante cambiamento. Gli ostacoli, rappresentati dal cambiamento, possono trasformarsi in un’opportunità di crescita. Com’è possibile essere sempre pronti ad affrontare il cambiamento? Un’impostazione organizzativa, agile e snella ci permette di “saltare” qualsiasi ostacolo ci si presenti di fronte. Stiamo parlando del Lean Management.

Un’impostazione di management snella ha un focus soltanto su quelle attività che generano valore per il cliente e accantonando quelle che non generano valore o, addirittura, rappresentano uno spreco. Ci si rende facilmente conto di come a primo impatto sembri quasi una direttiva scontata, e che qualsiasi manager possa tranquillamente affermare di impegnarsi giornalmente per generare valore e ridurre gli sprechi. Tuttavia all’interno di un’azienda, cosi come dentro una organizzazione, sono diverse le attività che generano sprechi, anche se non sempre ce ne rendiamo conto.

L’occhio sul cliente per evitare gli sprechi

Sia che parliamo di produzioni di beni o di erogazione di servizi, dobbiamo compiere una serie di operazioni per arrivare al prodotto finale, è opportuno quindi analizzare ogni flusso, ogni azione, per capire quali vantaggi porta e se può essere effettuato in maniera più efficiente,  è necessario snellire il processo produttivo compiendo una attenta analisi degli errori, facendo si che questi non si trasformino in difetti. L’obiettivo finale è il raggiungimento della qualità con il minimo costo, ma non bisogna mai pensare di aver raggiunto la perfezione assoluta, ogni flusso va analizzato in funzione dei cambiamenti. Ancora una volta questo è possibile soltanto mettendo il cliente al centro del progetto. Tutto ciò è ovvio in quanto i cambiamenti a cui facciamo riferimento dipendono da quelle che sono le esigenze dei clienti e dai loro bisogni. Un approccio Lean deve concentrarsi sulle esigenze del cliente, spesso il manager tende a considerare importanti alcuni aspetti che non rappresentano un valore per il cliente, ma è il cliente che utilizza e consuma il prodotto tutti i giorni. Attraverso l’utilizzo di questionari, interviste, è possibile identificare il valore dalla prospettiva del cliente finale, andando a tagliare tutti quei processi produttivi che possono rappresentare uno spreco.
La filosofia Lean, infatti, identifica differenti tipologie di spreco, ampliando il suo significato ad attività che nel breve termine sembrano generare dei vantaggi. Uno di questi è il sovraccarico di lavoro, di mezzi e persone, che genera diverse criticità. Dal punto di vista delle persone un carico di lavoro extra può comportare infortuni, quindi un’assenza più o meno prolungata dal posto di lavoro. Un approccio Lean sul lavoratore si traduce in una postazione di lavoro ottimale, ergonomica, che permetta i movimenti realmente necessari.

Più coinvolgimento delle persone

Per poter produrre valore per il cliente sono essenziali due presupposti: il primo lo abbiamo appena descritto, ossia un approccio attivo e costante al processo;  il secondo riguarda un maggiore coinvolgimento delle persone.
Bisogna rendersi conto del fatto che il flusso è generato dalle persone che lavorano in quello specifico settore, è necessario quindi coinvolgere maggiormente le persone che lavorano in tutti i reparti, sono loro che sono coinvolti nel processo produttivo, e quindi dispongono di una competenza e conoscenza data dal lavoro sul campo che gli permette di avere quell’intuizione, quel suggerimento utile allo sviluppo dell’impresa. Una maggiore responsabilizzazione del personale può, quindi, ridurre gli sprechi ed eliminare gli errori, rendendo il flusso flessibile ed efficiente.

Una metafora per comprendere

In che modo, quindi, un’organizzazione Lean si adatta più facilmente ai cambiamenti? Basta una semplice metafora per comprendere i vantaggi di una impostazione snella che produce solo il necessario nel momento opportuno, pensate a due famiglie vicine di casa che effettuano un trasloco nello stesso tempo, chi raggiungerà prima e con più facilità la nuova abitazione, quella che porta con sé solo l’essenziale e che si aiuta a vicenda, o quella che dovrà impacchettare e caricare tanti soprammobili e oggetti in disuso lasciando al responsabilità al solo capofamiglia?

 

 

Francesco Tarantino
Laurea in psicologia sociale
del lavoro e delle organizzazioni

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